Ott 31 2008

CONCUSSIONE

La concussione (dal latino concussio,-onis, derivato da concussus, participio passato di concutere estorcere) è il più grave dei reati contro la pubblica amministrazione. È un reato proprio in quanto può essere commesso dal pubblico ufficiale o dall’incaricato di pubblico servizio. La condotta incriminata consiste nel farsi dare o nel farsi promettere denaro o un altro vantaggio anche non patrimoniale abusando della propria posizione. La condotta può esplicarsi in due differenti modalità: per costrizione o per induzione, a seconda del differente grado di intensità della condotta lesiva. La concussione rientra certamente tra i reati di cooperazione con la vittima in quanto il comportamento della vittima è determinante ai fini della configurabilità della fattispecie, infatti qualora non avvenisse la dazione o la promessa il reato non si configurerebbe.

 

FONTE WIKIPEDIA

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Smaltire i rifiuti con la torcia al plasma A QUANTO PARE NON SIAMO I SOLI A PENSARLA IN QUESTO MODO, MA RISPETTO AI TEMPI DI PUBBLICAZIONE DELL’ARTICOLO CHE LEGGETE SOTTO (CIRCA UN ANNO FA), SOSTANZIALI CAMBIAMENTI SONO INTERVENUTI RISPETTO AI COSTI: OGGI QUASI EQUIPARATI ALLE ALTRE TECNOLOGIE. OLTRE A QUESTO, NON E’ RICHIESTA UNA PARTICOLARE MANUTENZIONE E L’IMPIANTO E’ FACILMETE GESTIBILE DA POCHI ADDETTI AI LAVORI! ——————————————————————————– Dalla NASA l’innovativa tecnologia della torcia al plasma, finalizzata al recupero di materiale ed energia, grazie ad un processo di gassificazione e vetrificazione delle materie organiche ed inorganiche. L’ostacolo più grande? I suoi costi, che sono ancora molto elevati La parola rifiuti ha sempre identificato due aspetti tra loro fortemente contrapposti, ovvero quello del “problema” e quello della “risorsa”. La gestione integrata dei rifiuti solidi urbani, assimilati ed industriali, si presenta come la metodologia più corretta per il loro smaltimento, e per il recupero di materia ed energia che ben si armonizza con la necessità, sempre più sentita da parte degli amministratori pubblici e degli operatori del settore, di ridurre al minimo, o eliminare, l’impatto sull’ambiente prodotto dalle attività umane, attraverso raccolta e smaltimento dei rifiuti in termini di risorsa. Dalla raccolta dei rifiuti in forme diverse (differenziata, non differenziata, porta a porta o collettiva, ecc.), al recupero di materia ed energia, la gestione integrata utilizza diverse tecnologie ormai da tempo adottate sia in Italia che negli altri paesi tecnologicamente avanzati: compostaggio, raccolta differenziata di plastiche, carta e vetro, oltre al recupero energetico del residuo indifferenziato mediante incenerimento con tecniche basate sui principi di combustione. Negli ultimi tempi si stanno sviluppando impianti di recupero di materia ed energia dai rifiuti basati sul processo di gassificazione e vetrificazione di materiali organici e inorganici, mediante la tecnologia della Torcia al Plasma. Questo tipo di tecnologia è stata sviluppata, in seguito alle ricerche effettuate presso la NASA per rispondere alle esigenze di sviluppo di materiali in grado di resistere alle altissime temperature generate dall’attrito dell’aria, durante il rientro di capsule spaziali nell’atmosfera terrestre. Il plasma generato dalle torce è costituito da gas ionizzato ad altissima temperatura (da 7.000 a 13.000°C, a seconda del tipo di torcia utilizzato) ed ha la caratteristica di apportare una grande densità di energia, con massa molto ridotta, costituita dal flusso di gas (aria nel caso di applicazione sui rifiuti) che veicola l’energia dell’arco elettrico all’esterno della torcia. Sottoponendo elementi organici ed inorganici all’azione della torcia, date le elevate temperature e l’elevato trasferimento di energia, le molecole organiche si decompongono, mentre i materiali inorganici vengono fusi. Immettendo vapore si genera un gas di sintesi la cui composizione risulta essere molto simile a quella prodotta nei gasogeni a carbone (il cosiddetto “gas d’acqua”), il cui utilizzo come gas da cucina era molto diffuso prima dell’avvento del metano. L’applicazione della Torcia al Plasma sui rifiuti permette di generare una “zona” di reazione ove la temperatura è compresa tra i 3.000 ed i 4.000°C. In tale zona i rifiuti organici si decompongono: il carbonio è libero di reagire con l’ossigeno, immesso direttamente nella zona di reazione, formando un gas di sintesi essenzialmente composto da ossido di carbonio ed idrogeno molecolare. Nei processi chimici legati alle varie fasi, non si hanno emissioni di gas tossici, quali diossine, furani e SVOCs (Composti Organici Volatili Semilavorati), non si ha produzione di scorie e ceneri di fondo contenenti materiali incombusti e metalli pesanti, e non vengono prodotte ceneri volanti contenenti metalli pesanti (cadmio, mercurio, piombo, ecc). I principali prodotti generati dal processo sono: • Gas di sintesi: tutti gli elementi organici contenuti nei RSU (Rifiuti Solidi Urbani) si trasformano in gas di sintesi, essenzialmente composti da idrogeno (~53%) e da monossido di carbonio (~33%), con qualche percentuale di azoto molecolare, biossido di carbonio e metano (utilizzato per produrre energia elettrica). • Materiale di tipo lavico: gli elementi inorganici vengono fusi e trasformati in una roccia di tipo vulcanico, una specie di lava totalmente inerte e non tossica, a bassissima viscosità, nella cui matrice vetrosa sono inglobati e totalmente inertizzati i metalli pesanti. Il materiale di sintesi ottenuto è utilizzabile come materiale da costruzione (es. massicciate stradali, conglomerato cementizio, materiale di riempimento ecc.). Le caratteristiche peculiari di questi impianti, che potrebbe portarli in futuro ad essere una realtà consolidata su larga scala, sono da ricercarsi sul rispetto per l’ambiente, sulla flessibilità nell’accettare insieme, o separatamente, diversi tipi di rifiuti, da quelli ospedalieri al C.D.R. (combustibile derivato dai rifiuti), da quelli pericolosi, sia liquidi che solidi, a quelli industriali. Una ulteriore caratteristica positiva di questo tipo di impianti è il loro essere modulabili, caratteristica che li porta, a differenza degli inceneritori tradizionali, a lavorare dal 30% al 100% della loro potenza nominale, assicurando in tal modo al gestore la possibilità di smaltire senza difficoltà eventuali variazioni stagionali nel flusso dei rifiuti. Ad oggi, nonostante gli studi più recenti sulle torce al plasma risalgano a qualche anno fa, gli impianti operativi presenti nel mondo sono individuati in poche unità, distribuite tra l’Inghilterra, il Giappone e gli Stati Uniti. Probabilmente l’altissimo livello tecnologico dell’impianto, unitamente agli alti costi di realizzazione e di gestione, hanno frenato l’entusiasmo iniziale degli amministratori sulla fattibilità di un intervento simile. Forse, un’analisi più attendibile e sicura sui costi legati allo smaltimento dei rifiuti con impianti al plasma, sarà possibile solo quando si stabiliranno regole certe sullo smaltimento, sul controllo e sui recapiti finali, soprattutto di rifiuti speciali e pericolosi, la cui trasformazione trova, in questo tipo di impianti, una vera competitività del trattamento. di Aldo Mazzarella FONTE: © 2008 Rinnovabili.it C.F./P.IVA.: 09572171008 - Autorizz. del Tribunale di Roma n° 257 del 18.07.05 - Hosting: PromoNet - Design e sviluppo: Eclectika

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Tipologie dell’allegato 1 del D.M. 05/02/98

 

Tipologia D.M.

Descrizione D.M.

1.1

rifiuti di carta, cartone e cartoncino, inclusi poliaccoppiati anche di imballaggi [150101] [150105] [150106] [200101].

1.2

scarti di pannolini e assorbenti [150203].

2.1

imballaggi, vetro di scarto ed altri rifiuti e frammenti di vetro; rottami di vetro [170202] [200102] [150107] [191205] [160120].

2.2

vetro di scarto e frammenti di vetro da ricerca medica e veterinaria [200102] [150107].

2.3

Rottame fine di cristallo [101199]

2.4

rifiuti di fibre di vetro [170202] [200102].

3.1

rifiuti di ferro, acciaio e ghisa [120102] [120101] [160117] [150104] [170405] [190118] [190102] [200140] e, limitatamente ai cascami di lavorazione, i rifiuti identificati dai codici [100299]e [120199].

3.2

Rifiuti di metalli non ferrosi o loro leghe [110599] [110501] [150104] [200140] [191203] [120103] [120104] [170401] [191002] [170402] [170403] [170404] [170406] [170407] e limitatamente ai cascami di lavorazione i rifiuti individuati dai seguenti codici [100899] [120199].

3.3

sfridi o scarti di imballaggio in alluminio, e di accoppiati carta, plastica e metallo [150104] [191203] [150105] [150106].

3.4

Tipologia: rifiuti e rottami di metalli preziosi e loro leghe [110299] [200140] [120103] [120104].

3.5

rifiuti costituiti da imballaggi, fusti, latte, vuoti, lattine di materiali ferrosi e non ferrosi e acciaio anche stagnato [150104] [200140].

3.6

pallini di piombo rifiuti [200140].

3.7

rifiuti di lavorazione, molatura e rottami di metalli duri [110299] [120103] [120199].

3.8

puliture di industrie dei metalli preziosi [120103] [120104] [150203] [190812] [190814].

3.9

rifiuti costituiti da refrattari, crogioli e scorie vetrose di fusione dei metalli preziosi [100701] [161102] [161104] [100702].

3.10

pile all’ossido di argento esauste [200134] [160605].

3.11

rifiuti costituiti da pellicole e carte per fotografia contenenti argento e suoi composti [090107].

3.12

rottami metallici e plastici contenenti metalli preziosi (Au, Ag, Pt, Pd, Rh, Ru, Ir, ecc.) [110299] [120103] [120104] [200140].

4.1

scorie provenienti dall’industria della metallurgia dei metalli non ferrosi, escluse quelle provenienti dalla metallurgia termica del Pb, Al, Zn, scorie dalla produzione del fosforo; scoria Cubilot [060902] [100601] [100602] [100809] [100811] [101003].

4.2

scorie di fusione da recupero di metalli preziosi [100701].

4.3

schiumature, granelle e colaticci di rame secondario e sue leghe [100601] [100602] [100699].

4.4

scorie di acciaieria, scorie provenienti dalla fusione in forni elettrici, a combustibile o in convertitori a ossigeno di leghe di metalli ferrosi e dai successivi trattamenti di affinazone delle stesse [100202] [100903] [100201].

4.5

schiumature povere di Zn [110502].

4.6

polveri di zinco e colaticci di recupero [110299] [110599].

4.7

polvere di allumina [100305].

5.1

parti di autoveicoli, di veicoli a motore, di rimorchi e simili, risultanti da operazioni di messa in sicurezza di cui al art. 46 del Dlgs 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche e integrazioni privati pneumatici e delle componenti plastiche recuperabili [160116] [160117] [160118] [160122] [160116] [160117] [160118] [160122] [160106].

5.2

parti di mezzi mobili rotabili per trasporti terrestri prive di amianto e risultanti da operazioni di messa in sicurezza autorizzate ai sensi del art. 28 del Dlgs 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche e integrazioni [160117] [160118] [160122] [160116] [160117] [160118] [160122] [160106].

5.3

catalizzatori esausti a base di: nichel, ossido di nichel, nichel-molibdeno, nichel raney, molibdeno, cobalto, cobalto-molibdeno, ossido di manganese, rame, ferro, zinco-ferro, silicoalluminati, sottoposti a lavaggio e disattivazione ai fini della sicurezza [160803] [160804] [160803] [160804] [160803] [160804] [160803] [160804] [160803] [160804] [160803] [160804] [160803] [160804].

5.4

catalizzatori esausti a base di: Pt, Pd, Rh, Ru, Ir, Au, Ag, etc. su supporto inerte di carbone, allumina, silicati, zeolite, carbonato di calcio, solfato di bario, materiale refrattario, etc. sottoposti a lavaggio e disattivati ai fini della sicurezza [160801] [160801] [160801] [160801] [160801] [160801] [160801] [160801] [160801] [160801].

5.5

marmitte catalitiche esauste contenenti metalli preziosi [160801].

5.6

rottami elettrici ed elettronici contenenti e non metalli preziosi [160216] [160214] [200136] [200140].

5.7

spezzoni di cavo con il conduttore di alluminio ricoperto [160216] [170402] [170411].

5.8

spezzoni di cavo di rame ricoperto [170401] [170411] [160122] [160118] [160216].

5.9

spezzoni di cavo di fibra ottica ricoperta di tipo dielettrico (a), semidielettrico (b) e metallico (c) [170411] [160216].

5.10

fini di ottone e fanghi di molazza [110299] [120103] [120104] [120199].

5.11

terra di rame e di ottone [100699] [101099].

5.12

rifiuto di trattamento di scorie di ottone [101003] [101010] [101012].

5.13

ferro da cernita calamita [101099].

5.14

scaglie di laminazione e stampaggio [120101] [100210] [120102] [120103].

5.15

Tipologia soppressa in quanto riferita a rifiuti pericolosi.

5.16

apparecchi elettrici, elettrotecnici ed elettronici; rottami elettrici ed elettronici contenenti e non metalli preziosi [160214] [160216] [200136] [110114] [110299] [110206].

5.17

loppa granulata d’altoforno non rispondente agli standard delle norme UNI ENV 197/1[100202].

5.18

residui di minerali di ferro [100209].

5.19

apparecchi domestici, apparecchiature e macchinari post-consumo non contenenti sostanze lesive del ozono stratosferico di cui alla legge 549/93 o HFC [160216] [160214] [200136].

5.20

Tipologia soppressa in quanto riferita a rifiuti pericolosi.

6.1

rifiuti di plastica; imballaggi usati in plastica compresi i contenitori per liquidi, con esclusione dei contenitori per fitofarmaci e per presidi medico-chirurgici [020104] [150102] [200139] [191204] [200139] [191204].

6.2

sfridi, scarti, polveri e rifiuti di materie plastiche e fibre sintetiche [070213] [120105] [160119] [160216] [160306].

6.3

fanghi polimerici di ABS [070212] .

6.4

resine a scambio ionico esauste [070299] [190905].

6.5

paraurti e plance di autoveicoli in materie plastiche [070213] [160199] [120105].

6.6

imbottiture sedili in poliuretano espanso [070213] [160119] [120105].

6.7

scaglie di alcool polivinilico [070299].

6.8

polveri di “buffing” e cascami di tessuto non tessuto [070299].

6.9

Tipologia soppressa in quanto riferita a rifiuti pericolosi.

6.10

sfridi, scarti e rifiuti di polivinil butirrale [101199].

6.11

pannelli sportelli auto [070299] [070213] [160119] [120105].

6.12

rifiuti di caprolattame [070199] [070299].

7.1

rifiuti costituiti da laterizi, intonaci e conglomerati di cemento armato e non, purche privi di amianto, comprese le traverse e traversoni ferroviari e i pali in calcestruzzo armato provenienti da linee ferroviarie, telematiche ed elettriche e frammenti di rivestimenti stradali, purch‰ privi di amianto [101311] [170101] [170102] [170103] [170802] [170107] [170904] [200301].

7.2

rifiuti di rocce da cave autorizzate [010410] [010413] [010399] [010408].

7.3

sfridi e scarti di prodotti ceramici crudi smaltati e cotti [101201] [101206] [101208] .

7.4

sfridi di laterizio cotto ed argilla espansa [101203] [101206] [101208].

7.5

sabbie esauste [101299] [101099].

7.6

conglomerato bituminoso, frammenti di piattelli per il tiro al volo [170302] [200301].

7.7

rifiuti costituiti da carbonati ed idrati di calcio, silici colloidali [050110] [060503] [070712] .

7.8

rifiuti di refrattari, rifiuti di refrattari da forni per processi ad alta temperatura [161106] [161102] [161104] [060316] [070199].

7.9

scarti di refrattari a base di carburo di silicio [161106] .

7.10

sabbie abrasive di scarto e granulati, rottami e scarti di mole abrasive [120101] [120102] [120103] [120104] [120117] [120121].

7.11

pietrisco tolto di opera [170504] [170107].

7.12

calchi in gesso esausti [101206] [101299] [200301] [101399] [170802].

7.13

sfridi di produzione di pannelli di gesso; demolizione edifici [101399] [170802].

7.14

detriti di perforazione [010507] [010504] [170504].

7.15

Tipologia soppressa in quanto riferita a rifiuti pericolosi.

7.16

calci di defecazione [020402] [020499] [020799].

7.17

rifiuti costituiti da pietrisco di vagliatura del calcare [010102] [020499] [020799] [010410] [020402] [020701] [010308] [010408] [100299].

7.18

scarti da vagliatura latte di calce [060314] [101304] [070199].

7.19

inerti da tinkal [060314] [060316] [060499] [060399].

7.20

rifiuti e rottami di cermets [161102] [161104] [160216].

7.21

pomice esausta [200130].

7.22

rifiuti da abbattimento fumi di industrie siderurgiche (silica fumes) [100208] [060899].

7.23

conchiglie [020203] [020102] [200303].

7.24

scorie vetrose da gassificazione di carbone [061399] [100199] [050699].

7.25

terre e sabbie esauste di fonderia di seconda fusione dei metalli ferrosi [100299] [100910] [100912] [100906] [100908] [161102] [161104] .

7.26

rottami di quarzo puro (070199)

7.27

Materiali fini da filtri aspirazioni polveri di fonderia di ghisa e da rigenerazione sabbia [100208] [100299]

7.28

Supporti inerti di catalizzatori [160801] [160803] [160804].

7.29

rifiuti di lana di vetro e lana di roccia [170604].

7.30

sabbia e conchiglie che residuano dalla vagliatura dei rifiuti provenienti dalla pulizia degli arenili [170506] [200303].

7.31

terre da coltivo, derivanti da pulizia di materiali vegetali eduli e dalla battitura della lana sucida. [020199] [020401] [170504].

8.1

olio di follone [040199].

8.2

peluria e pelucchi tessili [040221].

8.3

refluo contenente grasso di lana [040210].

8.4

rifiuti di materiali tessili compositi e della lavorazione di fibre naturali, sintetiche e artificiali [040221] [040222] [040209] [160122] [200110] [200111]

8.5

trucioli, ritagli e altri rifiuti di cuoio [040109] [040199].

8.6

scarti solidi conciati al vegetale [040108] [040109].

8.7

rifiuti di smerigliatura, rasatura [040108] [040199].

8.8

carniccio di scarnatura, spaccatura e pezzamatura in pelo [040108] [040199].

8.9

indumenti, accessori di abbigliamento ed altri manufatti tessili confezionati post-consumo [200110] [200111] [191208].

9.1

scarti di legno e sughero, imballaggi di legno [030101] [030105] [150103] [030105] [030199] [170201] [200138] [191207] [200301].

9.2

scarti di legno e sughero, imballaggi di legno [030101] [030105].

9.3

Tipologia soppressa in quanto riferita a rifiuti pericolosi.

9.4

Tipologia soppressa in quanto riferita a rifiuti pericolosi.

9.5

black liquor [030199].

9.6

rifiuti di carte decorative impregnate [030199].

10.1

cascami e scarti di produzione, rifiuti di polvere e granuli [070299] [160306].

10.2

pneumatici non ricostruibili, camere d’aria non riparabili e altri scarti di gomma [160103].

11.1

morchie, fecce e fondami di serbatoi di stoccaggio; reflui liquidi, terre e farine fossili coadiuvanti di decolorazione di oli e grassi, panelli filtrazione grassi; scarti e fondami di raffinazione del industria degli oli, dei grassi vegetali e animali [020303] [020399].

11.2

terre e farine fossili disoleate [020399].

11.3

carte esauste da filtrazione oli [0203399].

11.4

reflui liquidi della industria di raffinazione degli oli, dei grassi vegetali e animali [020399].

11.5

foglie di the esauste [020304].

11.6

tartaro grezzo [020703].

11.7

vinacce e fecce esauste [020702] [020799].

11.8

lolla di riso, guscetta di cotone [020304] [040221].

11.9

rifiuti di cloruro di sodio [020299] [0401199].

11.10

rifiuti misti della lavorazione del tabacco [020304] [020399].

11.11

oli esausti vegetali ed animali [020304] [200125].

11.12

sansa esausta di oliva (polpa o farina) [020303].

11.13

scarti e sfridi di granaglia per uso zootecnico [020304].

11.14

reflui di cloruro di sodio in soluzione [020299] [060314].

12.1

fanghi da industria cartaria [030302] [030311] [030305] [030309] [030310] [030399].

12.2

fanghi di dragaggio [170506].

12.3

fanghi e polveri da segagione e lavorazione pietre, marmi e ardesie [010410] [010413].

12.4

fanghi e polveri da segagione, molatura e lavorazione granito [010410] [010413].

12.5

marmoresine [010413].

12.6

fanghi, acque, polveri e rifiuti solidi da processi di lavorazione e depurazione acque ed emissioni aeriformi da industria ceramica [080202] [080203] [101203] [101210] [101205] [101299].

12.7

fanghi costituiti da inerti [010102] [010410] [010409] [010412].

12.8

fanghi da trattamento acque di processo [070612] [070412] [070312] [070212] [070112] [061399] [070512] [060503] [070712] [100121] [190812] [190814].

12.9

fango secco di natura sabbiosa [101103].

12.10

fanghi da lavorazione lana sucida [040220].

12.11

fanghi da processi di pulizia manufatti in acciaio, decantazione acque di raffreddamento dei processi della industria siderurgica [120212] [120115]

12.12

fanghi da abbattimento polveri da lavorazione terre per fonderie di metalli ferrosi [100214] [100215].

12.13

Fanghi da impianti di decantazione, chiarificazione e decarbonatazione delle acque per la preparazione di acqua potabile o di acqua addolcita, demineralizzata per uso industriale [190802] [190902] [190903].

12.14

Fanghi da trattamento sul posto degli effluenti [060503].

12.15

Fanghi di cottura e da lavaggio del legno vergine [030199].

12.16

Fanghi di trattamento acque reflue industriali [050110] [061503] [070112] [070212] [070312] [070412] [070512] [070612] [070712] [070112] [070212] [070312] [070412] [070512] [070612] [070712] [100121] [190812] [190814].

12.17

Fanghi da trattamento acque di processo e da abbattimento emissioni aeriformi da industria siderurgica e metalmeccanica [100208] [100214] [100215] [110110] [110112] [110114].

12.18

Fanghi di depurazione di acque di risulta della lavorazione del cuoio essiccati [040106]

13.1

ceneri dalla combustione di carbone e lignite, anche additivati con calcare e da cocombustione con esclusione dei rifiuti urbani ed assimilati tal quali. [100101] [100115] [100102] [100117] [100103].

13.2

ceneri dalla combustione di biomasse (paglia, vinacce) ed affini, legno, pannelli, fanghi di cartiere [190112] [190114] [100101] [100115] [100103] [100117].

13.3

Ceneri pesanti da incenerimento di rifiuti solidi urbani e assimilati e da CDR [190112].

13.4

Abrasivo granulato [100602]

13.5

rifiuti di solfato di calcio da pigmenti inorganici [061199] [100299].

13.6

gessi chimici da desolforazione di effluenti liquidi e gassosi [061199] [061101] [060699] [100105] [100107] [101210].

13.7

gessi chimici [060314] [060503] [061399] [100324]

13.8

Anidride [060314] [060503].

13.9

rifiuti di solfato di calcio da depurazione soluzioni di cloruro di sodio [060503] [061399].

13.10

biscotti fluoridrici [060314].

13.11

silicato bicalcico [060899] [100811].

13.12

zolfo in croste e pannelli e zolfo rifiuto [060603] [050116].

13.13

rifiuti di pasta di zolfo [050702] [060603] [060699].

13.14

zolfo umido [060603] [060699].

13.15

rifiuti di bario solfato grezzo [070599] [060314].

13.16

rifiuti di minerali di bario ridotti [060314] [010399].

13.17

rifiuti di ossido di antimonio [060316].

13.18

polveri di ossidi di ferro [060316].

13.19

sfridi e scarti di smalto porcellanato [080201] [080203].

13.2

gruppo cartuccia toner per stampante laser, contenitori toner per fotocopiatrici, cartucce per stampanti fax e calcolatrici a getto di inchiostro, cartucce nastro per stampanti ad aghi [150102] [150104] [150106].

13.21

cloruro di sodio greggio [190906].

13.22

macchine fotografiche monouso [090112] [090110].

13.23

soluzioni da incisione dei circuiti stampati [060314].

13.24

sfridi di paraffina [030399]

13.25

calcio solfato in granuli 60-90% da processo chimico a base di acido solforico e calce idrata [060314] [070212].

13.26

Rifiuti a base di carbone costituiti da scarti di carodi anodi, spezzoni di carbone amorfo, coke, calcinato di petrolio, suole di carbone usate e materiali incombustibili del alluminio [161102] [100318] [010410] [110203].

13.27

rifiuti da depurazione fumi dell’industria dei laterizi [101210] [101203] [101205].

13.28

soluzione reflua a base di solfuro di sodio [060314].

13.29

Tipologia soppressa in quanto riferita a rifiuti pericolosi.

14.1

rifiuti solidi urbani ed assimilati ad esclusione delle frazioni derivanti da raccolta differenziata [200301] [200203] [150101] [150102] [150103] [150105] [150106] [170201] [170203] [160103] [160109].

15.1

frazione organica da RSU e rifiuti speciali non pericolosi a matrice organica, recuperabili con processi di digestione anaerobica [020106] [020204] [020305] [020403] [020502] [020603] [020702] [020705] [030309] [030310] [030311] [190805] [200302] [200201] [200108].

16.1

rifiuti compostabili per la produzione di composti di qualita costituiti da:

a) frazione organica dei rifiuti solidi urbani raccolta separatamente [200108] [200302];
b) rifiuti vegetali di coltivazioni agricole [020103];
c) segatura, trucioli, frammenti di legno, di sughero [030105] [030101] [030105] [030301];
d) rifiuti vegetali derivanti da attivit€ agro-industriali [020304] [020501] [020701] [020702] [020704];
e) rifiuti tessili di origine vegetale: cascami e scarti di cotone, cascami e scarti di lino, cascami e scarti di iuta, cascami e scarti di canapa [040221];
f) rifiuti tessili di origine animale cascami e scarti di lana, cascami e scarti di seta [040221];
g) deiezioni animali da sole o in miscela con materiale di lettiera o frazioni della stessa ottenute attraverso processi di separazione [020106];
h) scarti di legno non impregnato [150103] [200138] [030101] [030199];
i) carta e cartone nelle forme usualmente commercializzate [200101] [150101];
j) fibra e fanghi di carta [030309] [030310] [030311];
k) contenuto dei prestomaci [020102];
l) rifiuti ligneo cellulosici derivanti dalla manutenzione del verde ornamentale [200101];
m) fanghi di depurazione, fanghi di depurazione delle industrie alimentari [190812] [190814] [190805] [020201] [020204] [020301] [020305][020403] [020502] [020603] [020705] [030302] [040107] [190605] [190606];
n) ceneri di combustione di sanse esauste e di scarti vegetali con le caratteristiche di cui al punto 18.11 [100101] [100115] [100103] [100117] [100102] [100103] [100117].

17.1

rifiuti solidi urbani ed assimilati ad esclusione delle frazioni omogenee derivanti da raccolta differenziata; combustibile da rifiuti (CDR) di cui al precedente punto 14 [200301] [200203] [191210] [150101] [150102] [150103] [150105] [150106] [170201] [170203] [160103] [160119].

18.1

Ossa, residui di pulitura delle ossa, corna e unghie,penne e piume, residui carnei, sangue, residui di pesce, crisalidi [020202] [020203].

18.2

Scarti, peluria e pelucchi di lana e altre fibre di origine animale, rifilature e scarti di pelo [040221] [040222] [040101].

18.3

Scarti solidi della lavorazione conciaria [040101].

18.4

Borlande [020702] [020799] [020499].

18.5

Panelli [020399].

18.6

Acque di vegetazione delle olive [020399].

18.7

Calce di defecazione e ceneri di calce [020402].

18.8

Scorie di defosforazione [100903] [100202].

18.9

Solfato di calcio precipitato, solfato ferroso [060314] [020499].

18.10

Fosfato precipitato [060314].

18.11

Ceneri di combustione di sansa esausta e da materiali organici vari di origine naturale [100101] [100115] [100103] [100117] [100102].

18.12

Deiezioni animali [020106].

 

Tipologie dell’allegato 2 del D.M. 05/02/98

 

Tipologia D.M.

Descrizione D.M.

All. 2 tip. 1

combustibile derivato da rifiuti (CDR) [191210].

All. 2 tip. 2

Biogas [190699].

All.2 tip. 3

scarti vegetali [020103] [020107] [020301] [020303] [020304] [020701] [020704].

All.2 tip. 4

rifiuti della lavorazione del legno e affini non trattati [030101] [030105] [030301] [150103] [170201] [200138].

All.2 tip. 5

rifiuti da fibra tessile [040221].

All.2 tip. 6

rifiuti della lavorazione del legno e affini trattati [030105] [200138].

All.2 tip. 7

rifiuti della lavorazione del tabacco [020304].

All.2 tip. 8

Tipologia soppressa in quanto riferita a rifiuti pericolosi.

All.2 tip. 9

scarti di pulper [030307] [030310].

All.2 tip. 10

fanghi essiccati di depurazione di acque reflue [190805].

All.2 tip. 11

gas derivati [190199].

All.2 tip. 12

Tipologia soppressa in quanto riferita a rifiuti pericolosi.

All.2 tip. 13

residuo di carbon fossile, residui di coke metallurgico [160306].

All.2 tip. 14

Pollina [020106].

 

Tipologie dell’allegato 1 del D.M. n. 161 del 12/06/02

 

Tipologia D.M.

Descrizione D.M.

1.1*

Rifiuti costituiti da ossidi di metalli non ferrosi (Zn [100503*] [100505*], Pb [100404*] [100405*] [100406*], Cu [100603*] [100606*]) mescolati o non con ossidi di ferro o altri ossidi minori.

1.2*

Polveri e scaglie contenenti rame [100603*] e zinco [100503*].

1.3*

Colattici o schiume di piombo [100401*] [100402*].

1.4*

Batterie al piombo esaustee di scarto e loro parti [160601*] [200133*].

1.5*

Schiumature e ossidi di piombo e sue leghe [100402*] [100401*].

1.6*

Ferriti di zinco [110202*].

2.1*

Soluzioni di fissaggio e di lavaggio da soluzioni fotografiche e radiografiche [090104*] [090105*].

2.2*

Filtri (con lanadi ferro) di cinefotoradiografia [090106*].

3.1*

Scorie di alluminio [100315*] [100304*] [100309*].

3.2*

Scorie saline da forno rotativo per alluminio secondario [100308*].

3.3*

Scorie da metallurgia di Zn [100501*] non pericoloso e Pb [100401*].

4.1*

Fanghi e sali ad alto contenuto di rame [060313*] [060405*] [190205*].

4.2*

Fanghi palabili contenenti piombo e zolfo [060405*] [100407*] [190205*].

4.3*

Fanghi palabili contenenti rame [120114*].

4.4*

Fanghi palabili da fonderia [140407*] [100506*] [100607*].

5.1*

Soluzioni alcaline contenenti ossido di alluminio [110107*] [110113*].

5.2*

Soluzioni di solfato ferroso e cloruro ferroso; soluzioni da incisioni dei circuiti stampati [110105*] [110106*] [110111*] [110198*] [110107*] [060313*].

5.3*

Melme acide da impianti di solfonazione, soluzioni H2SO4 esausto [060101*].

5.4*

Soluzioni esauste di acido solforico [060101*].

5.5*

Soluzioni acide reflue di ioni cloruro [110105*].

6.1*

Acque madri acetate [070501*].

6.2*

Soluzioni di acqua e DMF [070201*].

6.3*

Solventi e diluenti esausti [070101*] [070604*] [140602*] [140603*].

6.4*

Soluzioni residue di bassobollenti clorurati [070707*].

6.5*

Miscele acque-idrocarburi provenienti dalla pulizia delle navi [130403*].

7.1*

Carboni attivi esausti [060702*] [061302*] [190110*] [070109*] [070110*] [070209*] [070210*] [070309*] [070310*] [070409*] [070410*] [070509*] [070510*] [070609*] [070610*] [070709*] [070710*].

7.2*

Morchie di verniciatura [080111*] [080121*].

7.3*

Idrossido di calcio [060201*].

 

admin | ECOLOGIA, LE LEGGI E L'ECOLOGIA, Rifiuti speciali e speciali-pericolosi, leggi e autorizzazioni, smaltimento rifiuti | 0 Commenti

INCENERITORI, TERMOVALORIZZATORI, PIROLISI, DISSOCIAZIONE MOLECOLARE TOTALE CON PLASMA CONVERTER SYSTEM ( TORCIA AL PLASMA):

 

 DANNI E RISCHI   morire da  ricchi... o vivere da saggi!!    PER LA SALUTE

 GUARDA IL VIDEO DEL DOTT. MEDICO ROBERTO TOPINO

 

STABILITO CHE LA COMUNITA’ EUROPEA NON VUOLE PIU’ SENTIR PARLARE DI INCENERITORI, ACCANTONIAMO QUESTA IPOTESI!!!

 

 

 

 QUINDI CI CONFRONTIAMO CON LA PIROLISI….        

       pirolisi umpianto di yame-seibu

Sul territorio però sembra essere più presente l’idea che la PIROLISI sia la tecnologia più testata e più “raggiungibile”. ABBIAMO DUNQUE CONTATTATO LE AZIENDE LEADER DEL SETTORE, PER AVERE LA LORO DISPONIBILITA’ AD INFORMARE LA POPOLAZIONE!!

 

 

 

 

E CON LA PIU’ TECNOLOGICA TORCIA AL PLASMA…

Impianto Torcia al Plasma

 Da una recente ricerca risulta che la dissociazione molecolare, ottenuta con la tecnologia della “torcia al plasma”, sia, tra tutti, il sistema più efficace per convertire i rifiuti (anche non differenziati) in energia e materiali inerti.. sembrava incredibile anche a noi … ma abbiamo prove e documenti!! Se ne volete sapere di più chiedete e vi invieremo la documentazione.
Lo facciamo con estremo piacere perchè sull’argomento “RIFIUTI”, il business, troppo spesso, oscura la verita!!! Sapere, informarsi e agire!!!!

 

 

OLTRE ALLE BUONE TECNOLOGIE, A PARER NOSTRO, OCCORRE ANCHE LA VOLONTA’ DI INVESTIRE NELL’INFORMAZIONE E NEL CONFRONTO DIRETTAMENTE SUL TERRITORIO. CERTO, E’ UN COSTO, MA NOI CHIEDIAMO DI ESSERE INFORMATI E VOI CITTADINI LO DOVETE PRETENDERE… CHI INVESTE NEL DIVULGARE LA “VERITA’” DEVE ESSERE PREMIATO…
NON APPENA AVREMO RISCONTRO VI AGGIORNEREMO.

PAROLA DI “ECO-VERO”

(PICCOLO DIZIONARIO DELLE TERMINOLOGIE)

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admin | Amministrazione: finanziamenti europei, Ecologia e rifiuti, SALUTE E "ECO-SALUTE", leggi e autorizzazioni | 1 Commento

La sostenibilità ambientale passa senza dubbio attraverso la riduzione e il recupero rifiuti, che costituiscono un concreto e visibile esempio dell”inefficienza’ della trasformazione delle risorse e del consumo del nostro sistema sociale. Ogni anno nell’Unione Europea sono prodotti complessivamente circa 1,3 miliardi di tonnellate di rifiuti pari a circa 3,5 tonnellate procapite (rifiuti urbani, industriali, ecc.).

(COSA SONO GLI   AGENTI-ANTROPOGENICI…IMPARALO QUI.. TI SERVIRA’ PER SOPRAVVIVERE)

  • Questa che vedete sopra è la mappa dell’aspettativa di vita  direttamente collegata alla presenza di inceneritori e quindi alla diffusione di antropogenici pm2.5 (fonte: sito commissione ambiente delle Comunità europea)

“ La sfida per la nostra società è, prima di tutto, operare una riduzione nella generazione di rifiuti, spesso legata a modelli di consumo e di produzione radicati, limitare lo spreco di materiali, ma anche realizzare sistemi di raccolta e impianti efficienti per il recupero, riducendo l’impatto ambientale del trattamento dei rifiuti.”
(font: sito ufficiale ARPA)

 QUESTO (TABELLE SOTTOSTANTI) E’ UNO STUDIO DELL’ARPA, PROPRIO SUL TORINESE, OVE DI INCENERITORI NE VOGLIONO FARE 3 (SI TRE!) ED IL PRIMO E’ GIA’ APPROVATO!!..MA NON PREOCCUPATEVI… ALMENO FINO A CHE LE CURE PER IL CANCRO SARANNO GRATUITE….!!!  

 

(LE 2 TABELLE SOTTO RIPORTATE SONO DA LEGGERSI COME  AFFIANCATE)

(LE 2 TABELLE SOPRA RIPORTATE SONO DA LEGGERSI COME  AFFIANCATE)

LE TECNOLOGIE NON INQUINANTI CI SONO!! MA IL POTERE SEMBRA ORIENTATO A CIO’ CHE UCCIDE, MA FORSE, IN TERMINI DI RITORNI PERSONALI, RENDE DI PIU…!!

admin | Ecologia e rifiuti | 1 Commento

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