Proprio ieri scrivevamo che bisognerebbe proporre e, visto che le abbondanti lacune normative consentono di spingersi ben oltre la proposta di soluzioni, qualcuno ha realizzato un’iniziativa particolarmente "d’impatto". Il negozio di Moncalieri è un’idea molto interessante, sicuramente farà discutere e riflettere molti, anche perchè la notizia è ben visibile sulla prima pagina del quotidiano Il Sole 24 Ore e…il dibattito è aperto! Certo, dal punto di vista dei cittadini, non è male come incentivo alla raccolta differenziata…chissà cosa ne pensano  però le aziende che hanno già preventivato una raccolta sulla quale non potranno più fare affidamento? Il minimo che possa accadere è una bella battaglia legale che, magari, con l’occasione, ci offrirà gli strumenti per capire meglio (?) che cosa si può e non si puo’ fare in questo "pazzo mondo" dei rifiuti dove tutto sta diventando un colossale business e dove solo la legge - paradossalmente - puo’ "aiutarci", in tutti i sensi. Citiamo una dichiarazione dell’azienda che ha ideato il progetto, la "Recoplastica": "Molti ci hanno chiesto anche se è possibile effettuare questo tipo di raccolta, perché, secondo loro, il rifiuto, nonappena prodotto, diventa di proprietà dell’ente. Il rifiuto, secondo il Testo Unico, è di proprietà personale di chi lo produce fino a quando non viene deposto sul suolo pubblico o all’interno dei cassonetti. Solo in quel momento la proprietà passa all’ente. Prima il proprietario è libero di farne quello che vuole, tranne che di disperderlo nell’ambiente, e quindi anche di portarlo nei negozi come il nostro che, ricordiamo, devono essere autorizzati. È però fatto divieto a chiunque se non autorizzato dall’ente, di fare raccolta di rifiuti. Per correttezza evidenziamo anche che, con la legislazione attuale, conferire i materiali ad un eco-punto di Recoplastica, come a chiunque altro, non da diritto a riduzioni e/o decurtamenti della Tassa Rifiuti (TIA o TARSU che sia).  (…) Alla luce di tutti questi eventi il Consiglio di Amministrazione di Recoplastica ha deciso di realizzare una rete di franchising che sarà strutturata nei prossimi giorni. Chi ha già espresso il suo interesse verrà contattato nel mese di giugno. Per ulteriori informazioni telefonare ai numeri 011.98.41.824 o 328.12.34.788 o scrivere agli indirizzi franchising@recoplastica.com o infonotizie@osservatorioattento.org." ¼/p>

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