….il paradosso è che lo dichiarano PUBBLICAMENTE.
Riportiamo letteralmente quanto pubblicato da La Stampa di oggi, pag. 62 di Torino e provincia.
"l’uscita di Amiat non crea problemi - conferma Stefano Esposito, ex-presidente di Seta- . La società dal punto di vista industriale sta in piedi, si ripromette di vendere il 40% del suo capitale ad un socio privato ed è appetibile per diversi motivi: in primis il secondo inceneritore"
La dichiarazione non ha bisogno di commenti per chi segue la vicenda, tuttavia noi siamo molto arrabbiati perchè questi signori pensano di poter costruire inceneritori ai nostri danni per ripianare dissesti finanziari CONTINUANDO A PERPETRARE DANNI e costruire nuove speculazioni, chiamandole "operazioni industriali" che vengono avallate dalla nostra pubblica amministrazione.
Il COMMISSARIAMENTO DI TORINO DIVENTA UN’ESIGENZA IMPRESCINDIBILE.