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	<description>"Obiettivo Verità"</description>
	<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 15:29:54 +0000</pubDate>
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		<title>OGM - Italia, Friuli, un campo di mais&#8230;un milione di dubbi transgenici!</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 10:35:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Fonte &#160;La Stampa&#160;
&#160;









						var data = '20100725';
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							case "12" [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><table height="100%" cellspacing="1" cellpadding="0" width="100%" border="0">
<tbody>
<tr bgcolor="#ccd9e9">
<td colspan="2"><center><font class="menutop">Fonte &nbsp;La Stampa&nbsp;</font></center></p>
<p>&nbsp;</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<table height="100%" width="100%" border="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2">
<div align="left"><span class="data"><script language="javascript" type="text/javascript">
						var data = '20100725';
						var mese = (data.substring(4,6));</p>
<p>						document.write(data.substring(6,8));</p>
<p>						switch (data.substring(4,6)){
							case "01" :
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							case "02" :
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							case "03" :
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							case "12" :
								document.write(" Dicembre ");
								break;
						}
						document.write(data.substring(0,4));</p>
<p>						</script>25 Luglio 2010</span></div>
<p>
                        <span class="occhiello">IL CASO. SI ALLARGA LA POLEMICA ATTORNO AL CAMPO DI 4 ETTARI INDIVIDUATO IN FRIULI</p>
<p>
                        </span><span class="occhiello">Sostiene<br />
                        Slow Food</p>
<p>                        </span><span class="titolo">Il procuratore di<br />
                        Pordenone dispone<br />
                        una perizia, ma tra<br />
                        un mese sar&agrave; tardi</p>
<p>
                        </span><span class="titolo">Allarme sul mais transgenico<br />
                        &ldquo;Distruggetelo o ci contamina&rdquo; </p>
<p>
                        </span><span class="titolo">Roberto Burdese<br />
                        Presidente Slow Food Italia</p>
<p>                        </span><span class="titolo">Qui<br />
                        Italia</p>
<p>                        </span><span class="titolo">Origini certe<br />
                        sulle etichette</p>
<p>                        </span><span class="titolo">Qui<br />
                        Europa</p>
<p>                        </span><span class="catenaccio">Le piante stanno per disperdere il polline. Appello al presidente Napolitano </p>
<p>                        </span></td>
</tr>
<tr>
<td align="left"><script language="javascript" type="text/javascript">
							//alert(cont);
							if(cont==1){</p>
<p>							immagine('20100725/foto/H10_443.jpg');</p>
<p>							}
							</script></td>
<td><span class="articolo">Val d&rsquo;Aosta<br />
                        Formage Quart Festival<br />
                        La rassegna coniugher&agrave; le eccellenze lattiero-casearie valdostane e l&rsquo;arte medievale del castello di Quart. L&rsquo;appuntamento &egrave; per il 14 agosto </span><span class="articolo">[FIRMA]SERGIO MIRAVALLE<br />
                        &laquo;Illustrissimo Presidente ci spiace sollecitarla aggiungendo ulteriori impegni alla sua agenda, ma siamo costretti a chiederle di intervenire con urgenza perch&eacute; riteniamo che, a causa di una tardiva azione della Magistratura, stia per concretizzarsi sul territorio nazionale la minaccia di una contaminazione da piante transgeniche&raquo;. Comincia cos&igrave; l&rsquo;appello rivolto al Capo dello Stato Giorgio Napolitano chiamato in causa, anche in veste di presidente del Csm, da un nutrito gruppo di associazioni e organizzazioni che hanno costituito una task force &laquo;per un&rsquo;Italia libera da Ogm&raquo;. E&rsquo; una battaglia di principio. Nel mondo si coltivano 800 milioni di ettari a mais, una novantina in Europa e solo un milione in Italia, che per&ograve; ha scelto di tenerli liberi da sementi geneticamente modificate.<br />
                        In calce all&rsquo;appello le sigle storiche del movimento ambientalista come Wwf, Legambiente, Fai, Federparchi, ma in prima fila ci sono anche Slow Food, Greenpeace, Codacons, Citt&agrave; del Vino, Acli, Legacoop. Tra le organizzazioni agricole netta la presenza anti Ogm di Coldiretti e Cia, mentre Confagricoltura conferma, anche in questo caso la sua posizione possibilista e non &egrave; tra i firmatari.<br />
                        Il documento mandato al Quirinale accende i riflettori su un caso che sta facendo gi&agrave; molto discutere il Friuli. Tutto ruota attorno ad un campo di quattro ettari seminato a mais Mon810. Tra le variet&agrave; transgeniche &egrave; l&rsquo;unica ad avere ottenuto un parziale disco verde in ambito europeo, ma non in Italia, dove vige un decreto legislativo del 2001, che impone una specifica autorizzazione.<br />
                        Il campo fuorilegge &egrave; al centro di una querelle a tinte forti con il proprietario agricoltore che nell&rsquo;aprile scorso ha diffuso alcune immagini del suo campo su un sito web, senza per&ograve; indicare dove esattamente fosse. Una lettera anonima, giunta pochi giorni dopo agli inquirenti, ha svelato che il campo &egrave; nel comune di Fanna in provincia di Pordenone. E&rsquo; seguito un esposto dell&rsquo;assessore regionale all&rsquo;Agricoltura del Friuli, Claudio Violino alla Procura della Repubblica di Udine e il 24 giugno un&rsquo;altra denuncia della Coldiretti alla Procura di Pordenone con richiesta di sequestro delle coltivazioni transgeniche e immediata distruzione delle piante.<br />
                        Il 10 luglio conferenza stampa e incontro in prefettura per organizzare un presidio attorno al campo incriminato con presa di posizione del sindaco di Fanna Denis Bottecchio che intende intervenire come autorit&agrave; sanitaria locale. Nel frattempo un&rsquo;altra segnalazione anonima indica un nuovo campo di mais transgenico nel comune di Vivaro, sempre in Friuli. Altra denuncia Coldiretti. A questo punto l&rsquo;allarme si sposta sul piano botanico-giuridico. I firmatari dell&rsquo;appello al presidente Napolitano definiscono &laquo;inaudito&raquo; il fatto che il procuratore di Pordenone Antonio Delpino, abbia deciso di &laquo;concedere un intero mese per la stesura della relazione del perito, perdendo tempo prezioso e creando la condizione per favorire la dispersione nell&rsquo;ambiente del polline del mais Ogm&raquo;.<br />
                        Il campo &egrave; sotto sequestro, ma le piante naturalmente stanno crescendo e maturano e ai primi di agosto diffonderanno il polline. Le analisi molecolari per accertare se quel mais &egrave; veramente transgenico possono svolgersi nel giro di pochi giorni (e c&rsquo;&egrave; chi ricorda la celerit&agrave; che a suo tempo, nel 2003, port&ograve; in Piemonte su iniziativa del procuratore Guariniello e dell&rsquo;allora presidente Ghigo alla distruzione di oltre 400 ettari di mais Ogm).<br />
                        &laquo;Bisogna distruggere quel mais prima che possa propagare il polline per scongiurare ogni ipotesi di contaminazione&raquo; precisa Alessandro Giann&igrave; di Greenpeace. Nel dossier &laquo;tempi lunghi della magistratura&raquo; il presidente Napolitano aggiunger&agrave; anche questo?</span><span class="articolo">Futuro Pac<br />
                        Appello di Paolo De Castro<br />
                        Paolo De Castro, presidente Commissione agricoltura Parlamento europeo ieri al convegno di Bruxelles sul futuro Pac. &laquo;In ballo il destino di tutto il comparto&raquo;<br />
                        </span><span class="articolo">Contributi Ue<br />
                        Italia leader nei controlli<br />
                        Per la Commissione europea l&rsquo;Italia nel 2009 ha denunciato all&rsquo;Ue il valore pi&ugrave; elevato di irregolarit&agrave; nei finanziamenti ed &egrave; leader nella lotta al fenomeno </span><span class="articolo">Olio made in Italy<br />
                        Extravergine come il vino<br />
                        L&rsquo;olio extravergine di oliva italiano come il vino: bandiera dell&rsquo;Italia nel mondo. Firmato a Roma un accordo tra Consorzio olivicolo e Unione produttori </span><span class="articolo">Spumanti<br />
                        Export in crescita<br />
                        Nei primi 6 mesi del 2010 la domanda internazionale di spumanti italiani &egrave; cresciuta del 18% e del 4% in valore, con un prezzo medio di 3,4 euro a bottiglia.</span><span class="articolo">Ortofrutta<br />
                        Sostegno ai produttori<br />
                        La commissione Europea introdurr&agrave; nuove regole per il calcolo degli aiuti europei alle organizzazioni dei produttori (Op) nel settore dell&rsquo;ortofrutta </span><span class="articolo">Milano<br />
                        Latte a 37,4 centesimi<br />
                        Venerd&igrave; la firma tra industriali caseari del Piemonte e Cosplat fissava il prezzo del latte a 36 centesimi al litro per luglio e agosto. Intesa contestata da altre sigle (anche Copagri, che con Cosplat aveva chiesto il rinvio delle multe) e ieri a Milano Padania Latte e Confagricoltura hanno siglato un altro accordo: 37,4 centesimi al litro da luglio a dicembre. &laquo;Gli industriali piemontesi sapevano che il prezzo sarebbe salito, hanno anticipato per penalizzare gli allevatori&raquo; dice Pierangelo Cumino di Confagricoltura.<br />
                        </span><span class="articolo">Tra le tante falsit&agrave; che circolano sugli Ogm, una delle pi&ugrave; ricorrenti sostiene che non esistano prove scientifiche della loro pericolosit&agrave;. Se n&#8217;&egrave; parlato marted&igrave; scorso all&#8217;Ara Pacis di Roma, durante il convegno &quot;Agricoltura e biotecnologie: il fronte della ricerca tra un&#8217;avanguardia silenziosa e un&#8217;innovazione superata&quot;: grazie al contributo di 18 docenti universitari e ricercatori di 12 universit&agrave; e 3 centri di ricerca italiani, abbiamo scoperto - tra le altre cose - i risultati delle indagini condotte dalla Facolt&agrave; di Medicina Veterinaria della Federico II&deg; di Napoli sul destino metabolico del Dna transgenico. Una di queste indagini, effettuata su capretti nati da madri alimentate con soia transgenica a partire da 60 giorni prima del parto e poi nutriti esclusivamente con latte materno, ha rilevato frammenti di Dna transgenico in fegato, rene, muscolo, milza, cuore e sangue dei capretti con significative alterazioni di alcuni valori funzionali. La ricerca non &egrave; ancora arrivata a stabilire i possibili effetti a lungo termine, ma conferma che il principio di precauzione rispetto all&#8217;utilizzo di Ogm. E&#8217; ora di mettere mano alla filiera mangimistica italiana, per garantirci mangimi Ogm free. Vogliamo sistemi di etichettatura trasparenti che dichiarino la presenza di Ogm a qualsiasi livello della filiera: se mangio un formaggio di latte di capre alimentate con Ogm voglio saperlo, visto che frammenti di quel Dna modificato passano nel latte!<br />
                        </span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>posted by Irene</p>
<p><img height="183" alt="?!?!?!?!?!" width="275" border="1" src="http://www.eco-vero.com/public/wp-content/uploads/mais ogm.jpg" /></p>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Le corse del primo gatto bionico hanno fatto il giro del mondo! Comprensibile e condivisibile il pensiero del veterinario e neurochirurgo Noel Fitzpatrick: &#8220;prima penso agli animali&#8221;</title>
		<link>http://www.eco-vero.com/?p=4161</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 10:38:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[fonte La Stampa
&#160;



&#160;


Amputate dopo un incidente, le zampe posteriori sono state sostituite con protesi high-tech








ANDREA MALAGUTI





CORRISPONDENTE DA LONDRA
            Sembrava la storia triste di un gatto nero, &#232; diventata un miracolo che sta facendo il giro del mondo. Surrey, Inghilterra del Sud, un grande campo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><p>fonte La Stampa</p>
<p>&nbsp;</p>
<table cellspacing="0" cellpadding="0" border="0">
<tbody>
<tr>
<td height="12">&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td class="catenaccio" colspan="2">Amputate dopo un incidente, le zampe posteriori sono state sostituite con protesi high-tech</td>
</tr>
<tr>
<td height="12"><img height="18" alt="" width="1" src="http://www.eco-vero.com/common/images/pixel.gif" /></td>
</tr>
<tr>
<td><img height="12" alt="" src="http://www.eco-vero.com/lazampa/img/pixel.gif" /></td>
</tr>
<tr>
<td class="neroB11" colspan="2">ANDREA MALAGUTI</td>
</tr>
<tr>
<td><img height="4" alt="" src="http://www.eco-vero.com/lazampa/img/pixel.gif" /></td>
</tr>
<tr>
<td class="articologirata" colspan="2"><img alt="" hspace="3" align="right" vspace="1" src="http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/admin/immagine.asp?ID_blog=164&amp;ID_file=1647" />CORRISPONDENTE DA LONDRA<br />
            Sembrava la storia triste di un gatto nero, &egrave; diventata un miracolo che sta facendo il giro del mondo. Surrey, Inghilterra del Sud, un grande campo da coltivare dove Oscar, due anni, pelo nero, si addormenta sotto le nuvole. La mototrebbiatrice passa, non lo vede e gli maciulla le zampe. Kate e Mike Nolan, i suoi proprietari, lo raccolgono e capiscono che Oscar sta morendo e che loro sono a un bivio: sopprimerlo o cercare l&rsquo;impossibile. Cercano l&rsquo;impossibile.</p>
<p>            Salgono in macchina e arrivano a Eashing, dove c&rsquo;&egrave; la clinica veterinaria del dottor Noel Fitzpatrick, una specie di genio degli animali che nel 1972 ha costruito questo ospedale in mezzo al verde che sembra un centro benessere svizzero per miliardari. Per&ograve; pi&ugrave; bello. Fitzpatrick guarda il gatto e dice: lo salvo. Fa di pi&ugrave;. Gli amputa le zampe e le sostituisce con due piccoli sostegni di acciaio che sono un salto del futuro. Oscar diventa ufficialmente un gatto bionico. &laquo;Dobbiamo aspettare qualche mese prima di cantare vittoria&raquo;.</p>
<p>            I mesi sono passati, Oscar corre, si arrampica sui muri e le foto riempiono le pagine dei giornali. Un confine &egrave; stato varcato. Bene, ma che cosa ha fatto il neurochirurgo degli animali domestici?<br />
            Ha innestato un impianto su misura all&rsquo;interno delle articolazioni della cavigilia del gatto, esattamente dove la zampa &egrave; stata amputata, cos&igrave; dalla pelle di Oscar adesso escono due trampoli eleganti, grigio metallizzato. Sono rivestiti di hydroxiapatite, un materiale che si comporta come le ramificazioni ossee con i tessuti molli e la curva particolare della protesi consente alla struttura, studiata per la prima volta dal professor Gordon Blunn dell&rsquo;University College di Londra, di sigillarsi alla pelle evitando le infezioni. &laquo;E&rsquo; un miracolo di biomeccanica, Oscar &egrave; il primo animale al mondo ad avere una protesi integrata con le ossa, con la pelle e con le articolazioni della caviglia&raquo;, spiega Noel Fitzpatrick.</p>
<p>            Fuori dal suo studio c&rsquo;&egrave; la fila. Le persone si accomodano sui divanetti di pelle e aspettano in silenzio tenendo in braccia i loro animali. Lo sanno che non esiste un altro posto cos&igrave;. La Fitzpatrickreferrals, il pi&ugrave; sofisticato centro privato europeo del settore, con 5 chirurghi, 5 veterinari generici e 30 infermieri, serve l&rsquo;Inghilterra del Sud. Il vanto dell&rsquo;ospedale sono le radiografie digitali e uno scanner d&rsquo;avannguardia che lavora sette giorni su sette. L&rsquo;intervento su Oscar, durato tre ore, &egrave; costato 4 mila sterline, duemila per zampa, e a pagare &egrave; stata l&rsquo;assicurazione.</p>
<p>            Noel Fitzpatrick, un signore magro, con pochi capelli e una faccia da cinema, si toglie il camicie e lo getta nel cestino della biancheria sporca. &laquo;Voglio che queste persone tornino a casa serene&raquo;. Gli hanno chiesto se il suo metodo un giorno si potr&agrave; applicare anche agli uomini. Non ha detto di no. Ha risposto solo: &laquo;Io prima mi devo occupare degli animali&raquo;.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>posted by Irene</p>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Sicurezza lavoro: torniamo ad occuparcene perchè l&#8217;argomento è più che mai attuale e vi riproponiamo l&#8217;intervista all&#8217;Avvocato penalista Marco Feno</title>
		<link>http://www.eco-vero.com/?p=3532</link>
		<comments>http://www.eco-vero.com/?p=3532#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 18:54:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[&#160;Ascolta parte dell&#8217;intervista cliccando sulla foto&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;
Che cosa capita se&#8230;&#160; un ispettore dell&#8217;Asl viene a controllare la tua azienda e scopre che&#8230; e poi che&#8230; e ancora che&#8230; !!!
Quali sono gli adempimenti richiesti dalla recente normativa in tema di sicurezza? Lasciamolo raccontare all&#8217;Avv. penalista Marco Feno che, in questa occasione, prender&#224; le difese dell&#8217;azienda controllata.
Che cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><h4><a href="http://www.eco-vero.com/public/wp-content/uploads/ing_crosio oroblusrl.mp3"><img height="108" alt="FORSE SIAMO ANCORA IN ...ALTO MARE!" width="108" src="http://www.eco-vero.com/public/wp-content/uploads/SICUREZZA LAVORO.jpg" /></a>&nbsp;<span style="font-family: Comic Sans MS"><span style="color: #ff0000">Ascolta parte dell&#8217;intervista cliccando sulla foto&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></h4>
<h4><u><span style="font-size: large">Che cosa capita se&#8230;</span><span style="color: #0000ff"><span style="font-family: Times New Roman"><strong><span style="font-size: large">&nbsp; un ispettore dell&#8217;Asl viene a controllare la tua azienda e scopre che&#8230; e poi che&#8230; e ancora che&#8230; !!!</span></strong></span></span></u></h4>
<p style="text-align: left"><span style="color: #0000ff"><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">Quali sono gli adempimenti richiesti dalla recente normativa in tema di sicurezza? Lasciamolo raccontare all&#8217;Avv. penalista Marco Feno che, in questa occasione, prender&agrave; le difese dell&#8217;azienda controllata.</span></span></span></p>
<p style="text-align: left"><span style="color: #0000ff"><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">Che cosa manca? Un tecnico! Ecco allora predisposto l&#8217;intervento dell&#8217;ing. Mauro Crosio.</span></span></span></p>
<p style="text-align: center"><u><span style="color: #0000ff"><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">Tre profili professionali complementari per rappresentare la situazione tipo in cui incorre una qualsiasi azienda!</span></span></span></u></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #0000ff"><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large"><span style="color: #000000">Ascolta l&#8217;intervista&nbsp;&nbsp; e invia le tue&nbsp;domande ad Eco Vero da &quot;contattaci&quot;.</span></span></span></span></p>
<p style="text-align: center">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left"><span style="color: #0000ff"><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large"><span style="color: #000000"><span style="font-size: small">Scopri chi &egrave; l&#8217;Avvocato Marco Feno&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;<a target="_top" href="http://www.studiogiordanengo.com/marco-feno.php"><img height="109" alt="Avv. Marco Feno" width="145" src="http://www.eco-vero.com/public/wp-content/uploads/Marco-Feno.jpg" /></a></span></span></span></span></span></p>
<h3 style="text-align: center"><span style="background-color: #c0c0c0"><span style="color: #0000ff"><cite><span><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large"><span><span style="font-size: small">Lo studio dell&#8217;Avvocato Feno si trova a Torino, in Via Roma 235 - tel. 011.197 408 77</span></span></span></span></span></cite></span></span></h3>
<p style="text-align: center"><span style="background-color: #c0c0c0"><span style="color: #0000ff"><cite><span><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large"><span><span style="font-size: small">posted by Irene - &nbsp;Eco Vero - per appuntamenti e/o contatti con l&#8217;Avv.Marco Feno chiama anche il numero&nbsp; 392.06 74 818 e 345 25 33 520&nbsp;</span></span></span></span></span></cite></span></span></p>
<p style="text-align: left">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left"><span style="color: #0000ff"><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large"><span style="color: #000000"><span style="font-size: small">&nbsp;</span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align: left">&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: large">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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		<title>Volontariato dei giovani italiani in Africa&#8230;tra i protagonisti anche il nostro Amico Jean Louis Aillon</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 12:20:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Dott. Jean Louis Aillon]]></category>

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		<category><![CDATA[giovani medici italiani]]></category>

		<category><![CDATA[HIV AIDS]]></category>

		<category><![CDATA[Jean luois aillon]]></category>

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		<category><![CDATA[PRINCIPALI DETERMINANTI SOCIALI DELLE MALATTIE MENTALI]]></category>

		<category><![CDATA[prof. Giuseppe Maina associato di psichiatria università di Torino]]></category>

		<category><![CDATA[professor Maina Giuseppe]]></category>

		<category><![CDATA[progetto di ricerca in etnopsichiatria JEAN LOUIS AILLON]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco il nostro Amico Jean Louis Aillon alle prese con un&#8217;attivit&#224; che lo coinvolge a tal punto da indurlo a raccontarcela quasi come se leggesse un romanzo&#8230;.quello di cui lui &#232; il protagonista!
Posted by Irene
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Un giovane dottore nella giungla di Nairobi 
Buongiorno a tutti!
Mi chiamo Jean-louis, ho 25 anni, mi sono appena laureato in medicina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><h3><em><span style="font-family: Comic Sans MS">Ecco il nostro Amico Jean Louis Aillon alle prese con un&#8217;attivit&agrave; che lo coinvolge a tal punto da indurlo a raccontarcela quasi come se leggesse un romanzo&#8230;.quello di cui lui &egrave; il protagonista!</span></em></h3>
<h5><span style="font-family: Comic Sans MS">Posted by Irene</span></h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;<img height="225" alt="Che divertente fatica!!!" width="300" align="absMiddle" border="1" src="http://www.eco-vero.com/public/wp-content/uploads/jean_bimbi.jpg" /></p>
<p><span style="font-family: Comic Sans MS">&nbsp;</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt 35.45pt"><b><i><span style="font-size: 10pt; color: #7030a0; line-height: 115%">Un giovane dottore nella giungla di Nairobi </span></i></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt 35.45pt"><b><i><span style="font-size: 10pt; color: #7030a0; line-height: 115%">Buongiorno a tutti!</span></i></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt 35.45pt"><b><i><span style="font-size: 10pt; color: #7030a0; line-height: 115%">Mi chiamo Jean-louis, ho 25 anni, mi sono appena laureato in medicina e lavoro come volontario al Neema, l&rsquo;ospedale di World Friends a Nairobi. Cercher&ograve; nei prossimi mesi di raccontarvi un po&rsquo; di quella che &egrave; la vita in ospedale, ma prima di fare ci&ograve; mi piacerebbe cercare di farvi afferrare un po&rsquo; il clima che si vive qui, nella Nairobi di tutti i giorni.</span></i></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt 35.45pt"><b><i><span style="font-size: 10pt; color: #7030a0; line-height: 115%">Se comprate una guida del Kenya vedrete in copertina magnifiche foto di giraffe, rinoceronti, leoni stesi al sole con la savana dorata che si staglia all&rsquo;orizzonte. Ebbene, Nairobi non &egrave; decisamente tutto ci&ograve;! E pi&ugrave; che una Savana si direbbe una Giungla!</span></i></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt 35.45pt"><b><i><span style="font-size: 10pt; color: #7030a0; line-height: 115%">Una giungla di macchine, motociclette, camion, camioncini e matatu (piccoli pulmini da 11 posti che fanno da bus e che si trovano ovunque); una giungla di suoni, rumori, urla, musica, clakson, tubi di scappamento; una giungla di odori: dagli scarichi delle auto che sembrano all&rsquo;istante entrarti fin nelle budella alla puzza nauseante dei rifiuti che ardono lungo la strada. Gli animali feroci non mancano, sono una moltitudine. Corrono, di qua, di l&agrave;, in lungo e in largo, a destra e a manca. Attraversano semafori fatiscenti, si buttano tra una macchina e l&rsquo;altra, spingono, si scontrano, imprecano. Alcuni giacciono ormai per terra con lo sguardo vuoto e senza speranza. Altri sembrano pi&ugrave; tranquilli, in giacca e cravatta camminano distintamente e a testa alta per la strada. Molti sono &ldquo;Mzungu&rdquo; (uomini bianchi, letteralmente &ldquo;qualcuno che vaga senza meta&rdquo;), si direbbero i pi&ugrave; innocui, anche se in realt&agrave; sono probabilmente i pi&ugrave; feroci.</span></i></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt 35.45pt"><b><i><span style="font-size: 10pt; color: #7030a0; line-height: 115%">Povert&agrave; e ricchezza convivono a due passi l&#8217;una dall&#8217;altra, anche se la prima viene ben nascosta: le baraccopoli dove vivono milioni di persone non saltano infatti agli occhi come i grattacieli del centro, non le si vede facilmente passando in macchina. Contraddizioni su contraddizioni. La cultura occidentale, il capitalismo, il nostro beneamato progresso, invece di portare i loro lati migliori, hanno esportato i loro risvolti pi&ugrave; tetri e stanno gradualmente distruggendo ci&ograve; che vi &egrave; di bello e autentico nella cultura Africana, esaltandone dall&#8217;altra parte i lati negativi.</span></i></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt 35.45pt"><b><i><span style="font-size: 10pt; color: #7030a0; line-height: 115%">Tutto ci&ograve; &egrave; la quotidianit&agrave; di Nairobi. Ogni mattina mi ci trovo di fronte.</span></i></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt 35.45pt"><b><i><span style="font-size: 10pt; color: #7030a0; line-height: 115%">Alle 8.00 esco di casa e prendo il bus per andar in citt&agrave; e cerco di capire quanto devo pagare; s&igrave;, perch&eacute; qua per il bus non c&rsquo;&egrave; un biglietto fisso ma si paga in base al traffico!! Scendo poi dal bus per andare a prendere il matatu e mi ritrovo nella giungla. Devo quindi utilizzare tutte le mie energie mentali (che a quell&rsquo;ora non sono peraltro un granch&egrave;!) per riuscire a districarmi nella fiumana, per non scontrarmi con la gente e per non farmi investire da qualche macchina. E non &egrave; cos&igrave; semplice, ve lo assicuro! </span></i></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt 35.45pt"><b><i><span style="font-size: 10pt; color: #7030a0; line-height: 115%">Arrivo poi dove si prende il Matatu, chiedo se va al Neema (mi dicono sempre si e poi la met&agrave; delle volte mi lasciano da un&rsquo; altra parte!), mi infilo allora in questa scatola di sardine, appiccicato ad altre due persone e spesso con mezza chiappa fuori dal sedile. Faccio normalmente per aprire la mia grammatica di Swahili, ma la richiudo al volo non appena partiamo quando viene accesa la musica: spesso sembra di essere davanti alle casse in discoteca. Non riesco nemmeno a sentire la mia voce quando parlo e, intontito dal frastuono, mi calo in un&rsquo;atmosfera quasi surreale, da cui mi riprendo saltuariamente allo sbattere della testa su una qualche superficie metallica, sballottolato qua e l&agrave;, quando per tagliare il traffico questi piccoli pulmini si lanciano fuori strada, innalzando peraltro enormi nuvole di polvere che non posso fare a meno di respirare. </span></i></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt 35.45pt"><b><i><span style="font-size: 10pt; color: #7030a0; line-height: 115%">Quando poi si tratta di pagare spesso e volentieri cercano di fregarmi e devo insistere per avere il resto&#8230; </span></i></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt 35.45pt"><b>&nbsp;</b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt 35.45pt"><b><i><span style="font-size: 10pt; color: #7030a0; line-height: 115%">Ed &egrave; cos&igrave; che, dopo circa un&rsquo;ora di viaggio, quando intravedo il Neema in lontananza, cerco di divincolarmi velocemente fra sedili e persone, tiro con forza lo zaino che regolarmente rimane incastrato in qualche anfratto e scendo dal matatu. </span></i></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt 35.45pt"><b><i><span style="font-size: 10pt; color: #7030a0; line-height: 115%">Ci sono quasi, ora per&ograve; arriva la parte pi&ugrave; difficile: attraversare la strada! Thika road. Qui &egrave; forse l&rsquo;unico momento in cui ho davvero paura. Le macchine sembrano non finire mai e ad un certo punto, volente o nolente, mi devo lanciare! Se c&rsquo;&egrave; qualcuno del posto che attraversa con me sono un po&rsquo; pi&ugrave; tranquillo, lo affianco stretto stretto, lo seguo passo per passo come fossi la sua ombra; quasi mi verrebbe voglia di prendergli la mano come facevo un tempo con la mia mamma. Se ho fortuna la attraverso tutta in un colpo, altrimenti rimango per un po&rsquo; nel limbo, in un corridoio invisibile, n&eacute; di qua, ne di l&agrave;, irrigidito come un birillo con le macchine che mi sfrecciano davanti e dietro. Penso allora fra me e me: &rdquo; Eh no, dai proprio adesso! Cacchio, ho 25 anni, son qui a cercare di fare qualcosa di buono e non avrebbe proprio senso lasciarci le penne cos&igrave;!&rdquo;&nbsp;</span></i></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt 35.45pt"><b><i><span style="font-size: 10pt; color: #7030a0; line-height: 115%">Trattengo la voglia di chiudere gli occhi, il fiato e appena intravedo un varco mi lancio oltre frontiera! Un respiro di sollievo, un centinaio di metri ed eccomi varcare le soglia dell&rsquo;ospedale, salutando il guardiano con il solito &ldquo;jambo&rdquo; (salve). </span></i></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt 35.45pt"><b>&nbsp;</b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt 35.45pt"><b><i><span style="font-size: 10pt; color: #7030a0; line-height: 115%">Quando il cancello si apre sembra quasi di entrare in una dimensione parallela, un&rsquo;oasi in mezzo alla giungla: il blu dei tetti che si mischia con l&rsquo;azzurro del cielo, il verde delle aiuole, la gente che si muove con tranquillit&agrave;, qualche camice bianco, l&rsquo;aria che si fa pi&ugrave; leggera. I pazienti che aspettano seduti davanti alla reception. Tutto &egrave; pulito, ordinato, al suo posto. Si percepisce la cura per il particolare e un sottile tocco di estetica. Mi sento cos&igrave; a mio agio, rilassato e dimentico quasi il trambusto che stavo vivendo fino ad un attimo prima. </span></i></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt 35.45pt"><b><i><span style="font-size: 10pt; color: #7030a0; line-height: 115%">Tutto ci&ograve; non &egrave; un lusso per privilegiati, ma, grazie agli sforzi di World Friends e al sostegno di tutti voi, &egrave; realt&agrave; anche per persone che non dispongono di nulla e che non posso pagarsi neanche le cure mediche di base: circa 100 pazienti al giorno ad oggi (il 50% del totale). </span></i></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt 35.45pt"><b><i><span style="font-size: 10pt; color: #7030a0; line-height: 115%">Due giorni fa nella &ldquo;casualty&rdquo; (il pronto soccorso/day hospital), ho visitato una signora sulla cinquantina con un tumore al seno in stadio avanzato che le aveva praticamente divorato la mammella: io pensavo fosse un esito di ustione perch&eacute; era come fosse carbonizzata, atrofica, rattrappita con le squame di pelle morta che si staccavano al tatto e un&rsquo;escoriazione che ha prontamente sanguinato non appena abbiamo tolto il cerotto. Probabilmente vi sar&agrave; stato un ritardo diagnostico e non so quanto tempo rimarr&agrave; ancora da vivere a questa povera signora. Sta di fatto che quando sono entrato nella stanza era l&igrave; tranquilla e mi ha fatto un gran bel sorriso, ha mantenuto la stessa serenit&agrave; per tutta la durata della visita, interrotta solo da una smorfia di dolore allo strappo del cerotto, e ci ha infine sorriso ancor pi&ugrave; dolcemente quando l&rsquo;abbiamo salutata per andarcene. </span></i></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt 35.45pt"><b><i><span style="font-size: 10pt; color: #7030a0; line-height: 115%">Vi sono tanti fattori che potrebbero spiegare una reazione del genere: per esempio la non piena coscienza del problema (perch&eacute; non si sa o perch&eacute; non si vuole sapere) o le differenze culturali nel relazionarsi con la propria esistenza e con la morte. </span></i></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt 35.45pt"><b>&nbsp;</b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt 35.45pt"><b><i><span style="font-size: 10pt; color: #7030a0; line-height: 115%">Chiss&agrave; per&ograve; da dove sar&agrave; partita per venire a farsi medicare al Neema, chiss&agrave; a che ora si sar&agrave; svegliata e che peripezie avr&agrave; dovuto affrontare per arrivare fin l&igrave;. Chiss&agrave; quali vicissitudini dovr&agrave; affrontare ogni giorno.</span></i></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt 35.45pt"><b><i><span style="font-size: 10pt; color: #7030a0; line-height: 115%">E chiss&agrave; che non sia merito anche di questa particolar atmosfera che si gusta una volta varcati i cancelli dell&rsquo;ospedale se questa &ldquo;mama&rdquo;, come dicono qui, ci ha voluto regalare il suo bel sorriso&#8230;</span></i></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt 35.45pt"><b>&nbsp;</b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt 35.45pt"><b><i><span style="font-size: 10pt; color: #7030a0; line-height: 115%">Jean-louis Aillon</span></i></b></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 10pt 35.45pt"><b><i><span style="font-size: 10pt; color: #7030a0; line-height: 115%">World Young Friends</span></i></b></div>
</div>
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		<title>Parcheggio di Piazza Solferino: due anni fa qualcuno ha suggerito questa idea dietro le quinte&#8230;Un &#8220;grazie&#8221; era ovviamente un&#8217;aspettativa infondata nei confronti della pubblica amministrazione torinese. Allora, complimenti al Sindaco e a tutti coloro che avrebbero ideato il progetto!</title>
		<link>http://www.eco-vero.com/?p=4141</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 13:46:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA["Onore e merito" a Chiamparino]]></category>

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		<category><![CDATA[sindaco sergio chiamparino]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiss&#224; perch&#232;, La Stampa ne parla solo ora&#8230;.Posted by Irene -
Fonte &#160;La Stampa
&#160;









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						switch (data.substring(4,6)){
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><p>Chiss&agrave; perch&egrave;, La Stampa ne parla solo ora&#8230;.Posted by Irene -</p>
<p>Fonte &nbsp;La Stampa</p>
<p>&nbsp;</p>
<table style="width: 100%" cellspacing="1" cellpadding="0" width="100%" border="0">
<tbody>
<tr>
<td style="border-right: #ece9d8; padding-right: 0cm; border-top: #ece9d8; padding-left: 0cm; padding-bottom: 0cm; border-left: #ece9d8; padding-top: 0cm; border-bottom: #ece9d8; background-color: transparent">
<table style="width: 100%" cellpadding="0" width="100%" border="0">
<tbody>
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<td style="border-right: #ece9d8; padding-right: 0.75pt; border-top: #ece9d8; padding-left: 0.75pt; padding-bottom: 0.75pt; border-left: #ece9d8; padding-top: 0.75pt; border-bottom: #ece9d8; background-color: transparent" colspan="2">
<p style="line-height: normal"><span style="font-size: 12pt"><SCRIPT><br />
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							case &#8220;05&#8243; :<br />
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							case &#8220;06&#8243; :<br />
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								document.write(&#8221; Luglio &#8220;);<br />
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							case &#8220;08&#8243; :<br />
								document.write(&#8221; Agosto &#8220;);<br />
								break;<br />
							case &#8220;09&#8243; :<br />
								document.write(&#8221; Settembre &#8220;);<br />
								break;<br />
							case &#8220;10&#8243; :<br />
								document.write(&#8221; Ottobre &#8220;);<br />
								break;<br />
							case &#8220;11&#8243; :<br />
								document.write(&#8221; Novembre &#8220;);<br />
								break;<br />
							case &#8220;12&#8243; :<br />
								document.write(&#8221; Dicembre &#8220;);<br />
								break;<br />
						}<br />
						document.write(data.substring(0,4));</p>
<p>    </SCRIPT></span><span style="font-size: 7.5pt">08 Luglio 2010</span></p>
<div style="margin: 0cm 0cm 12pt; line-height: normal"><span style="font-size: 12pt"><br />
                        </span><span style="font-size: 7.5pt">La storia</span><span style="font-size: 7.5pt"></p>
<p>
                        </span><b><span style="font-size: 12pt; color: black">ALESSANDRO MONDO</span></b><b><span style="font-size: 12pt; color: black"></p>
<p>                        </span></b><b><span style="font-size: 12pt; color: black">Una fontana e un parcheggio</span></b><b><span style="font-size: 12pt; color: black"><br />
                        </span></b><b><span style="font-size: 12pt; color: black">per la nuova piazza Solferino</span></b><b><span style="font-size: 12pt; color: black"></p>
<p>                        </span></b><b><span style="font-size: 12pt; color: black">In autunno il via ai lavori: ma prima bisogna smontare i &ldquo;gianduiotti&rdquo;</span></b><b><span style="font-size: 12pt; color: black"></p>
<p>
                        </span></b><b><span style="font-size: 12pt; color: black">&laquo;La piazza torner&agrave;</span></b><b><span style="font-size: 12pt; color: black"><br />
                        </span></b><b><span style="font-size: 12pt; color: black">anche meglio di prima</span></b><b><span style="font-size: 12pt; color: black"><br />
                        </span></b><b><span style="font-size: 12pt; color: black">Vorremmo anticipare</span></b><b><span style="font-size: 12pt; color: black"><br />
                        </span></b><b><span style="font-size: 12pt; color: black">lo smantellamento</span></b><b><span style="font-size: 12pt; color: black"><br />
                        </span></b><b><span style="font-size: 12pt; color: black">di Atrium a fine luglio&raquo;</span></b><b><span style="font-size: 12pt; color: black"></p>
<p>
                        </span></b><b><span style="font-size: 10pt">Maria Grazia Sestero</span></b><b><span style="font-size: 10pt"></p>
<p>                        </span></b></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-right: #ece9d8; padding-right: 0.75pt; border-top: #ece9d8; padding-left: 0.75pt; padding-bottom: 0.75pt; border-left: #ece9d8; padding-top: 0.75pt; border-bottom: #ece9d8; background-color: transparent">
<div style="line-height: normal"><span style="font-size: 9pt">E&rsquo;una di quelle notizie che promettono di fare felice un sacco di gente: i residenti lungo la piazza e i torinesi in genere, sempre pi&ugrave; allergici a quella specie di obbrobrio che sono diventati nel tempo i due &laquo;gianduiotti&raquo; di Atrium. Ma a guadagnarci sar&agrave; pure il monumento dedicato a Giuseppe La Farina (1815-1863): storico, deputato, ministro dell&rsquo;Istruzione. Eppure, a dispetto del suo curriculum, confinato dal 2004 nei magazzini comunali.</span><span style="font-size: 9pt"><br />
                        </span><span style="font-size: 9pt">In autunno partiranno i lavori nella centralissima piazza Solferino, cristallizzata in quel che resta del sogno olimpico. Due anni di cantiere al termine del quale si presenter&agrave; in forma completamente rinnovata: liberata dai padiglioni, dotata di un parcheggio interrato, ornata da una vasca supplementare, e - come abbiamo detto - restituita ai monumenti immortalati da generazioni di cartoline. Ieri il progetto firmato dall&rsquo;architetto Raffaello Bocco, con i numeri e i &laquo;rendering&raquo; correlati, &egrave; finalmente approdato nella commissione comunale Urbanistica e Viabilit&agrave; presieduta da Piera Levi Montalcini.</span><span style="font-size: 9pt"><br />
                        </span><span style="font-size: 9pt">Ventiquattro mesi di lavori. I primi due destinati allo smantellamento, posto come condizione nel bando di gara, dei malandati &laquo;gianduiotti&raquo; firmati a suo tempo da Giugiaro: 300 mila euro il costo calcolato dal Comune. Soltanto allora si entrer&agrave; nel vivo del cantiere, con la realizzazione del parcheggio pertinenziale - 6 milioni la spesa complessiva - ad opera della societ&agrave; assegnataria (la &laquo;Campana costruzioni&raquo;): parliamo di cinque piani interrati per 233 posti auto privati. Nel numero sono compresi 188 box. L&rsquo;accesso e l&rsquo;uscita del parcheggio, diciassette metri la profondit&agrave; massima di scavo, avverranno attraverso due rampe a sud della piazza, in direzione corso Re Umberto.</span><span style="font-size: 9pt"><br />
                        </span><span style="font-size: 9pt">Un affare per Palazzo civico, che oltre a liberarsi gratuitamente dei padiglioni di Atrium - il cui destino &egrave; ormai nelle mani dell&rsquo;impresa - incasser&agrave; due milioni e rotti di onere concessorio e risparmier&agrave; i 900 mila euro necessari per riqualificare la piazza. La spesa, a carico del costruttore, prevede una serie di interventi diversi. Il pi&ugrave; rilevante, in termini di impatto di immagine, &egrave; la nuova vasca simmetrica alla storica fontana Angelica. Resteranno le zone pedonali, caratterizzate dalla pavimentazione in porfido e riportate tutte allo stesso livello. Confermato l&rsquo;attuale assetto di circolazione, mantenendo le corsie riservate ai mezzi pubblici, almeno due per senso di marcia e alcuni spazi di sosta. Ne &egrave; da escludere la realizzazione sul perimetro di altri spazi per la sosta o di un percorso ciclabile attrezzato. Garantiti anche gli attraversamenti pedonali.</span><span style="font-size: 9pt"><br />
                        </span><span style="font-size: 9pt">Nella stessa ottica, la valorizzazione dello spazio, va letta la nuova recinzione al monumento equestre dedicato a Ferdinando di Savoia duca di Genova: per intenderci, quello che durante e dopo le Olimpiadi svettava sulla piccola pista di pattinaggio. Torna al suo posto la statua di La Farina. &laquo;Un simbolo importante della Torino risorgimentale, che verr&agrave; restituito in tempo per le celebrazioni di Italia 150 - spiega Maria Grazia Sestero, assessore alla Mobilit&agrave; - Pi&ugrave; in generale, piazza Solferino torner&agrave; ad una condizione migliore della precedente. Evidentemente la priorit&agrave; &egrave; la rimozione dei padiglioni, stiamo valutando la possibilit&agrave; di anticipare il loro smantellamento gi&agrave; entro la fine di luglio&raquo;.</span></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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		<title>Progetto nuova vita ai pc: coniugare ecologia ed alfabetizzazione informatica!</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 16:55:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Fonte Varese Notizie:
OLGIATE OLONA &#8211; Recuperare vecchi computer per rigenerarli e donarli a scuole, asili e famiglie che non si possono permettere l&#8217;acquisto. Questo il cuore del progetto Nuova Vita proposto da Massimiliano De Cinque.
Il progresso tecnologico non si ferma mai e nel giro di pochi anni un computer fatica a supportare i nuovi pacchetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><p>Fonte Varese Notizie:</p>
<p>OLGIATE OLONA &ndash; Recuperare vecchi computer per rigenerarli e donarli a scuole, asili e famiglie che non si possono permettere l&#8217;acquisto. Questo il cuore del progetto <strong>Nuova Vita</strong> proposto da Massimiliano De Cinque.</p>
<p>Il progresso tecnologico non si ferma mai e nel giro di pochi anni un computer fatica a supportare i nuovi pacchetti applicativi, sempre pi&ugrave; &quot;pesanti&quot;. La strada della discarica non &egrave; per&ograve; l&#8217;unica percorribile. Al posto di tenerli in cantina in attesa di essere buttati <strong>i vecchi pc possono essere rigenerati e destinati a nuovi usi.</strong> &quot;Se invece di buttarli ne recuperiamo le parti funzionanti, rigeneriamo dei pc con nessuna pretesa di velocit&agrave; ma assolutamente funzionali per le operazioni pi&ugrave; comuni. Otteniamo cos&igrave; delle macchine che possono operare ancora per qualche anno e che <strong>potrebbero essere donate ad asili, scuole e famiglie che non hanno la possibilit&agrave; di comprarne uno&quot;</strong>. A presentare il <a target="_blank" href="http://www.facebook.com/group.php?gid=103842989656824&amp;ref=mf#!/group.php?gid=103842989656824&amp;v=wall&amp;ref=mf"><span class="collegamento">progetto Nuova Vita</span></a> &egrave; <strong>Massimiliano De Cinque</strong>, il suo ideatore.</p>
<p><strong>SI CERCANO PUNTI DI RACCOLTA E STOCCAGGIO </strong></p>
<p>&quot;L&#8217;uso del pc &egrave; di fatto un&#8217;alfabetizzazione che tutti devono avere e privarne un bambino equivale a dargli una chance in meno per il suo sviluppo culturale&quot; spiega ancora De Cinque. Il progetto vuole coniugare l&#8217;istanza sociale a quella ecologica. Il problema dello smaltimento dei computer usati &egrave; tutt&#8217;altro che trascurabile se si pensa che nel mondo sono oltre <strong>1 miliardo i pc in uso con una crescita del 12% all&#8217;anno. Saranno 2 miliardi nel 2014</strong>. Secondo i dati del Centro di Coordinamento Raee nel nostro paese la raccolta di rifiuti elettronici ha superato, <strong>nel 2009, le 180 mila tonnellate, il doppio del 2008</strong>, con 3 Kg pro capite per cittadino. Dati incoraggianti, anche se riutilizzare &egrave; meglio che riciclare. De Cinque sta ora cercando di <strong>coinvolgere nel progetto amministrazioni comunali</strong>, quella di Olgiate Olona in primis, <strong>scuole e associazioni del territorio</strong>. Il prossimo passaggio sar&agrave; quello di riuscire a creare dei punti di raccolta e dei luoghi dove depositare i pc consegnati in attesa della rigenerazione. Chi volesse <strong>contattare Massimiliano De Cinque</strong> per chiedere informazioni o proporre il proprio aiuto al progetto pu&ograve; chiamarlo al <span class="skype_pnh_print_container">345/3159699</span><span class="skype_pnh_container" dir="ltr"><strong><font size="2"><font color="#49535a"><font face="Tahoma"><span class="skype_pnh_mark"> begin_of_the_skype_highlighting</span>&nbsp;<span class="skype_pnh_highlighting_inactive_common" dir="ltr" title="Chiama&nbsp;questo&nbsp;numero&nbsp;in&nbsp;Italia&nbsp;con&nbsp;Skype:&nbsp;+393453159699"><span class="skype_pnh_left_span" skypeaction="skype_dropdown">&nbsp;&nbsp;</span><span class="skype_pnh_dropart_span" title="Opzioni Skype " skypeaction="skype_dropdown"><span class="skype_pnh_dropart_flag_span" style="background-position: -2139px 1px" skypeaction="skype_dropdown">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="skype_pnh_textarea_span"><span class="skype_pnh_text_span">&nbsp;&nbsp;345/3159699</span></span><span class="skype_pnh_right_span">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span>&nbsp;<span class="skype_pnh_mark">end_of_the_skype_highlighting</span></font></font></font></strong></span>.</p>
<p>posted by irene</p>
</div>
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		<title>Ancora un passo e finiranno inesorabilmente nel cassonetto!</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 16:08:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Che peccato e che spreco, noi lo abbiamo segnalato alla Seat Pagine Gialle ma non abbiamo ricevuto nessun riscontro.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><p style="text-align: center"><img height="375" alt="noi lo abbiamo segnalato...." width="500" border="1" src="http://www.eco-vero.com/public/wp-content/uploads/ancora un passo___.jpg" /></p>
<p style="text-align: center">Che peccato e che spreco, noi lo abbiamo segnalato alla Seat Pagine Gialle ma non abbiamo ricevuto nessun riscontro.</p>
</div>
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		</item>
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		<title>Continua lo spreco di elenchi telefonici e pagine gialle: abbandonati nei comuni, sotto la pioggia, per giorni! Finiranno nei cassonetti perchè non servono, sono in esubero. Ma chi paga la stampa degli elenchi?</title>
		<link>http://www.eco-vero.com/?p=4107</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 09:57:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Siamo in un altro comune della Valle Susa, questa immagine e relativi commenti ci sono inviati da un utente del blog:

Provate ad immaginare di moltiplicare questo spreco per migliaia di comuni: chi guadagna in una simile farsa?
posted by Eco Vero

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><p>Siamo in un altro comune della Valle Susa, questa immagine e relativi commenti ci sono inviati da un utente del blog:</p>
<p><img height="375" alt="a chi &quot;serve&quot; questo spreco?" width="500" border="1" src="http://www.eco-vero.com/public/wp-content/uploads/elenchi abbandonati a fare la muffa(1).jpg" /></p>
<h3 style="color: red">Provate ad immaginare di moltiplicare questo spreco per migliaia di comuni: chi guadagna in una simile farsa?</h3>
<p>posted by Eco Vero</p>
</div>
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		<title>Il rituale dello spreco si ripete ogni anno con la consegna degli elenchi telefonici</title>
		<link>http://www.eco-vero.com/?p=4097</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 16:39:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Un&#8217; amica ci ha inviato questo post:
&#34;Ci troviamo in un comune della Val di Susa e questi nuovi elenchi telefonici, abbandonati come da rituale di ogni anno sotto i portoni dei condomini, giacciono inoperosi ed inutilizzati da circa 10 giorni perch&#232; in esubero rispetto alle esigenze condominiali; oggi hanno preso anche uno dei tanti temporali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><h4 style="text-align: center"><cite>Un&#8217; amica ci ha inviato questo post:</cite></h4>
<h3><cite>&quot;Ci troviamo in un comune della Val di Susa e questi nuovi elenchi telefonici, abbandonati come da rituale di ogni anno sotto i portoni dei condomini, giacciono inoperosi ed inutilizzati da circa 10 giorni perch&egrave; in esubero rispetto alle esigenze condominiali; oggi hanno preso anche uno dei tanti temporali e prima o poi qualcuno si decider&agrave; a gettarli nei rifiuti con tutti&nbsp; i loro preziosi allegati in cui ci viene insegnato come risparmiare energia ( guida allegata alle pagine bianche) e come riciclare la carta per stampare altri elenchi che verranno di nuovo cestinati. Proprio un bel &quot;circolo virtuoso&quot;, nel suo &quot;piccolo&quot;, per la nostra gi&agrave; misera economia! &quot;</cite></h3>
<p><img height="300" alt="chiss&agrave; chi avr&agrave; il coraggio, alla fine, di cestinarli?" width="400" border="1" src="http://www.eco-vero.com/public/wp-content/uploads/elenchi telefonici 001.jpg" /></p>
<p>posted by Eco Vero</p>
</div>
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		<title>Allergie alimentari nei bambini</title>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2010 18:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[&#160;





						var data = &#8216;20100515&#8242;;
						var mese = (data.substring(4,6));
						document.write(data.substring(6,8));
						switch (data.substring(4,6)){
							case &#8220;01&#8243; :
								document.write(&#8221; Gennaio &#8220;);
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								document.write(&#8221; Marzo &#8220;);
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							case &#8220;11&#8243; :
								document.write(&#8221; Novembre &#8220;);
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							case &#8220;12&#8243; :
								document.write(&#8221; Dicembre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="announcement_post"><p>&nbsp;</p>
<table style="width: 100%" cellpadding="0" width="100%" border="0">
<tbody>
<tr>
<td style="border-right: #ece9d8; padding-right: 0.75pt; border-top: #ece9d8; padding-left: 0.75pt; padding-bottom: 0.75pt; border-left: #ece9d8; padding-top: 0.75pt; border-bottom: #ece9d8; background-color: transparent" colspan="2">
<p style="line-height: normal"><span style="font-size: 12pt"><SCRIPT><br />
						var data = &#8216;20100515&#8242;;<br />
						var mese = (data.substring(4,6));</p>
<p>						document.write(data.substring(6,8));</p>
<p>						switch (data.substring(4,6)){<br />
							case &#8220;01&#8243; :<br />
								document.write(&#8221; Gennaio &#8220;);<br />
								break;<br />
							case &#8220;02&#8243; :<br />
								document.write(&#8221; Febbraio &#8220;);<br />
								break;<br />
							case &#8220;03&#8243; :<br />
								document.write(&#8221; Marzo &#8220;);<br />
								break;<br />
							case &#8220;04&#8243; :<br />
								document.write(&#8221; Aprile &#8220;);<br />
								break;<br />
							case &#8220;05&#8243; :<br />
								document.write(&#8221; Maggio &#8220;);<br />
								break;<br />
							case &#8220;06&#8243; :<br />
								document.write(&#8221; Giugno &#8220;);<br />
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							case &#8220;07&#8243; :<br />
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							case &#8220;08&#8243; :<br />
								document.write(&#8221; Agosto &#8220;);<br />
								break;<br />
							case &#8220;09&#8243; :<br />
								document.write(&#8221; Settembre &#8220;);<br />
								break;<br />
							case &#8220;10&#8243; :<br />
								document.write(&#8221; Ottobre &#8220;);<br />
								break;<br />
							case &#8220;11&#8243; :<br />
								document.write(&#8221; Novembre &#8220;);<br />
								break;<br />
							case &#8220;12&#8243; :<br />
								document.write(&#8221; Dicembre &#8220;);<br />
								break;<br />
						}<br />
						document.write(data.substring(0,4));</p>
<p>  </SCRIPT>15 Maggio 2010</span></p>
<div style="margin: 0cm 0cm 12pt; line-height: normal"><span style="font-size: 12pt"><br />
            Il medico</p>
<p>
            &laquo;Casi in aumento<br />
            in tutta Europa&raquo;</p>
<p>            </span></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-right: #ece9d8; padding-right: 0.75pt; border-top: #ece9d8; padding-left: 0.75pt; padding-bottom: 0.75pt; border-left: #ece9d8; padding-top: 0.75pt; border-bottom: #ece9d8; background-color: transparent">
<div style="line-height: normal"><span style="font-size: 12pt">I casi di allergia alimentare sono in aumento in tutta Europa: riguardano quasi il 6 per cento dei bambini sotto i 3 anni, il 4 per cento di quelli in et&agrave; prescolare e scolare, il 2 per cento degli adolescenti e degli adulti. L&#8217;attuale sistema di etichettatura prevede l&#8217;obbligo di indicare la presenza di sostanze che possono scatenare allergie, in realt&agrave; il consumatore non riesce a evitare di ingerirle a causa della mancanza di tracciabilit&agrave; di tutti gli ingredienti, additivi e coadiuvanti, utilizzati.</span></div>
<div style="line-height: normal">&nbsp;</div>
<div style="line-height: normal"><span style="font-size: 12pt">Fonte la Stampa del 15 maggio 2010</span></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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